La prima asta del Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico (MACSE), svoltasi il 30 settembre 2025, ha assegnato 10 GWh di capacità di accumulo nel Sud Italia e nelle Isole, con un prezzo medio ponderato di 12.959 €/MWh-anno, ben al di sotto del premio di riserva fissato da Terna a 37.000 €/MWh-anno.
Un risultato che testimonia il forte interesse del mercato e l’avanzamento della transizione energetica italiana. Gli impianti contrattualizzati entreranno in esercizio nel 2028 e contribuiranno a rendere la rete nazionale più stabile, efficiente e capace di integrare le rinnovabili non programmabili.
In questo scenario, PowerSolutions aveva già anticipato la direzione del mercato: oggi non conta solo la dimensione dei progetti, ma la strategia.
L’azienda investe in progetti C&I di alta qualità, nell’analisi avanzata dei flussi energetici e nello sviluppo di soluzioni di energy shifting e arbitraggio, ideate per aree con una forte presenza di impianti da fonti rinnovabili e utenze energivore.
“Il futuro dell’energia richiede equilibrio tra sostenibilità, innovazione e competitività. È qui che il Made in Italy può fare la differenza”,
sottolinea il team PowerSolutions.
Con radici solide in Sicilia e una visione orientata all’efficienza, PowerSolutions continua a investire nello sviluppo di un sistema elettrico più intelligente, resiliente e sostenibile, al servizio della transizione energetica del Paese.
🔗 Per ulteriori dettagli sull’esito della prima asta MACSE, è possibile consultare l’articolo completo sul sito ufficiale di Terna:
👉 https://www.terna.it/it/media/comunicati-stampa/dettaglio/conclusa-prima-asta-macse


